da DE 500-01 FM » 15/06/2009, 0:16
Le domande dovrebbero essere queste:
1. La disciplina dell’impresa risponde al principio c.d. di effettività. Quali le norme da cui questo principio si ricava. E, inoltre che per l’inizio, opera anche per la cessazione dell’attività? Esistono differenze al riguardo tra imprese individuali ed imprese in forma collettiva?
2. Figura del piccolo imprenditore, criterio della prevalenza (art.2083 c.c., nuovo art. 1 l. fall.) e sua peculiarità nella disciplina dell’artigiano.
3. La natura agricola dell’impresa, principale e per connessione, dipende, nella disciplina attuale, da quali elementi identificativi? Quale la ratio della inapplicabilità ad essa del c.d. statuto dell’imprenditore commerciale?
4. Quale la ratio legislativa della disciplina della rappresentanza dell’imprenditore commerciale, con particolare riguardo alla figura dell’imprenditore (art. 2203ss. c.c.)?
5. La legge detta una disciplina differenziata dell’impresa riguardo alla forma del suo esercizio. La differenza principale tra impresa in forma individuale e collettiva sta nello scopo perseguibile? L’impresa familiare (art. 230bis c.c.) è impresa in forma individuale o collettiva?
6. Quali i beni e rapporti costitutivi dell’azienda? I crediti ed i debiti ne sono parte necessaria? Funzioni del periodo nei diversi casi di cessione dell’azienda o di ramo di essa.
7. Cessione d’azienda e rapporti in corso di esecuzione: quale la disciplina?
8. L’avviamento soggettivo è una qualità specifica dell’azienda? La relativa cessione va considerata come cessione di più beni congiuntamente o come di un bene unitario? Quale la differenza?
9. Nel caso di cessione d’azienda, la legge regola l’obbligo di non concorrenza a carico dell’alienante. Quali le norme e quale la loro ragione giustificativa?
10. A quale ipotesi può ritenersi applicabile, in via analogica, il divieto di concorrenza previsto per il caso di trasferimento dell’azienda, o parte di essa, a terzi tramite cessione ex art. 2557 c.c.?
11. Ambito di rilevanza della problematica del c.d. imprenditore occulto ( ovvero se, in materia di impresa, il criterio di imputazione degli effetti è ancora, come per i singoli negozi, quello della spendita del nome: cfr. art. 1705, 1° c.,c.c.).
12. La società, in base agli artt. 2247ss. c.c., è, in via esclusiva, forma di esercizio di attività imprenditoriali, ovvero di attività economiche anche a non carattere d’impresa?
13. Limiti di ammissibilità della costituzione di società tra professionisti per l’esercizio in comune di attività professionali c.d. protette.
14. Il conferimento d’opera è diversamente disciplinato nei vari tipi di società. Quali le norme di riferimento e quali le motivazioni alla base della diversità di disciplina?
15. Patrimoni e capitale delle società. Ragioni della distinzione e diversa rilevanza nelle società di persone e di capitali.
16. Tipologia e disciplina dei conferimenti in natura nei vari tipi societari.
17. Tutela dei soci e tutela dei terzi nella disciplina dell’amministrazione delle società personali. Dire, in particolare, del “diritto di opposizione” di cui all’art.2257 c.c.
18. Di quali interessi la forma azionaria dell’impresa è strumento prioritario per il soddisfacimento dei soci? dei creditori? dei dipendenti? della collettività economica generale degli amministratori?
19. L’oggetto sociale. Gli atti estranei e relativa disciplina.
20. Quali le previsioni di legge da cui può dedursi la non riconducibilità del rapporto di amministrazione al mandato? Dire la competenza esclusiva degli amministratori in materia di gestione dell’impresa nelle società.
21. Il potere di informazione e responsabilità degli amministratori non investiti di cariche nella S.p.a.
22. Ammissibilità e limiti dei sindacati di voto nella S.p.a.
23. Danno diretto ed indiretto per i soci nella disciplina della responsabilità degli amministratori ( artt.2392-2395 c.c.)
24. Le modifiche apportate alla disciplina riformata nel conflitto di interessi degli amministratori di S.p.a.
25. Disciplina dell’invalidità delle deliberazioni assembleari di S.p.a. e ragioni dell’impresa di dimensioni medio-grandi.
26. Funzione del recesso del socio nella disciplina delle società di persone e in quella delle società di capitali recentemente formata.
27. Ruolo del controllo sindacale nella disciplina delle S.p.a. riformata.
28. Rapporti di controllo interso ed esterno nella disciplina attuale dell’art. 2409 c.c. per le S.p.a.
29. Funzionamento del collegio sindacale e rapporti tra sindacati e assemblea nella S.p.a.
30. I c.d. “vantaggi compensativi” nella disciplina del gruppo societario.
31. Dire della definizione della s.r.l. come società di persone a responsabilità limitata.
31 bis. Il controllo del socio un amministratore un amministratore nelle s.r.l.
32. Distinzione delle fonti normative e dello “scopo della legge” nella disciplina antimonopolistica, comunitaria e nazionale, delle intese ed abusi di posizione dominante, da un lato, delle concentrazioni dall’altro.
33. La determinazione del “mercato dominante” ai fini dell’applicazione della disciplina antimonopolistica.
34. Tipi di sanzioni e problema della loro effettività ed efficacia nella disciplina antimonopolistica.
35. Disciplina della concorrenza (c.d. antimonopolistica) e disciplina della concorrenza sleale . Differenze.